Recinzione “Il profeta”

6 04 2010


erprofetia

“IO DE SANTO NUN CIO’ TIBBIA
SO’ ER REUCCIO DE REBBIBBIA”


chenfatti ancerto momento cestà cristianoronardo che lometteno argabbio allora lui è triste emmorto timmido allora ariva unvecchio corsico incazzoso che ie dice acristià tu mò me spicci la camera me rifai erletto e visto che cestai me fai cabbrio ummarocchino eallora cristianoronardo da pippone che era inizzia affà i dribblinz dentro argabbio essempara aesse umparaculo teribbilissimo eddiventa umpo’ cattivo e umpo’ no emmette sù nabbancarella defumo e fà isordi eallora ervecchio corsico incazzoso sencazza e ie vò magnà locchio corcucchiaino eallora poi cristianoronardo spanza dù corsichi e arvecchio ie dice e té chi sei? io sò er reuccio dergabbio io sò erpallone doro de regginaceli levete de mezzo che erpallone è mio e ce gioco solo io.
chenfatti pure micuggino anarfabeta è ito argabbio. sè fatto un corso.

ventiseim’arzodumileddieci
(Giulio Cesare, sala 2 18.30 centrale. Poltrone scomode dopo la seconda ora di film)

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One response

8 04 2010
Nebulas

Ah Johnny…abbi pazienza…so un po’ storto ma questa der corso nulloccapita…chiedo lumi ai sudditi..

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